Calendario delle opere

Interventi per la sicurezza del territorio

Nel corso degli ultimi anni sono stati programmati ed eseguiti numerosi interventi per la sicurezza del territorio, riassumibili sinteticamente nella breve cronologia seguente:

2004

Rio Nicoletto: terminata nel mese di maggio la realizzazione di un vallo in terra armata per contenere eventuali colate detritiche, oltre alla realizzazione di un primo tratto di difesa spondale (scogliera in massi litoidi) in sponda orografica destra e successivo ripristino della sede stradale sterrata sia nel tratto di nuova realizzazione sia nei tratti esistenti in corrispondenza dei quali è avvenuto il passaggio dei mezzi d’opera durante l’esecuzione dei lavori. Si è infine provveduto all’inerbimento di tutte le superfici occupate o danneggiate durante l’esecuzione dei lavori, previa preparazione del terreno.

2005

Rio Nicoletto: terminata la realizzazione di un vallo in terra armata (anno 2004 -per fermare eventuali colate detritiche), sono state realizzate le scogliere lungo tutto il corso d’acqua, con inizio dei lavori a marzo 2005 e termine a giugno 2005.

Rio Rocciasse: eseguiti alcuni tratti di scogliera a monte dell’attraversamento della strada della Comba di Costa Pietra e sulla strada di accesso in sinistra orografica a valle del medesimo attraversamento. Eseguito il rivestimento con pietrame a spessore di alcuni tratti di muro in c.a. realizzati con precedenti interventi (anno 2002).

2006

Rio Nicoletto: terminata la realizzazione di un vallo in terra armata (anno 2004 -per fermare eventuali colate detritiche) e realizzazione delle scogliere lungo tutto il corso d’acqua (2005), si sono intraprese le pratiche di acquisizione aree ed il riconoscimento degli indennizzi ai privati.

Rio Rocciasse: sono stati redatti i progetti definitivo ed esecutivo relativi alla sistemazione definitiva del tratto intermedio, con realizzazione di scogliere in luogo della sola riprofilatura d’alveo effettuata con il lotto precedente.

2007

Rio Nicoletto: dopo la realizzazione di un vallo in terra armata (anno 2004 -per fermare eventuali colate detritiche) e realizzazione delle scogliere lungo tutto il corso d’acqua (2005), sono state completate anche le pratiche di acquisizione aree ed il riconoscimento degli indennizzi ai privati. E’ rimasta ancora da perfezionare la regolarizzazione delle proprietà delle vasche dell’acquedotto, accatastate contestualmente all’esecuzione dei frazionamenti relativi al precitato vallo.

Rio Rocciasse: a marzo 2007, è stato approvato il progetto definitivo relativo alla sistemazione definitiva del tratto intermedio, con realizzazione di scogliere; prima di procedere all’appalto ed ai lavori è stato necessario espletare l’iter espropriativo, redigere gli stati di consistenza e determinare le indennità di occupazione ed esproprio. L’esecuzione dei lavori, aggiudicati nel luglio 2007, ha subito infatti notevoli ritardi dovuti all’attivazione della procedura di occupazione coattiva nei confronti di un proprietario confinante, non residente a San Didero, che non ha firmato l’accordo bonario. Nel 2007 sono state anche attivate le procedure di liquidazione degli indennizzi relativi ai lavori del lotto precedente.

Fosso grande: a marzo 2007 sono stati eseguiti, a cure e spese dell’AFV Beltrame, così come previsto dal Piano di edilizia convenzionata del 2001, i lavori di risagomatura del fosso grande nel tratto che va dal confine di Bruzolo all’intersezione con Via Abegg-SP204. Gli indennizzi ai privati proprietari dei terreni necessari per l’allargamento dell’alveo del fosso sono stai liquidati dall’AFV stessa nei mesi di marzo/aprile. L’amministrazione e gli uffici hanno seguito la corretta esecuzione ed hanno collaborato alla redazione degli atti, all’individuazione dei privati interessati e fatto da tramite per portare a conclusione tutto l’iter.
Ad aprile 2007 è stato approvato il progetto per realizzare un nuovo ponte su Via Abegg per l’attraversamento del fosso grande, è stata convocata la conferenza dei servizi per ottenere i pareri degli Enti coinvolti (Regione, Provincia, Telecom). La conferenza si è conclusa con il parere positivo di tutti gli enti ed in breve tempo sono stati ottenuti anche i consensi bonari dei proprietari confinanti. Va ricordato che l’opera è a cura e spese di RFI (come indennizzo rispetto ai ritardi accumulati per la messa in funzione del sottopasso ciclopedonale sotto la linea ferroviaria in prossimità della Frazione Baraccone).
I lavori erano stati programmati per fine estate ma sono stati posticipati perché al momento di procedere allo spostamento delle linee telefoniche (fibra ottica e tradizionali) la Telecom ha chiesto un indennizzo superiore al costo dell’opera principale. L’Amministrazione si è quindi dovuta impegnare in un estenuante lavoro di raccordo tra i diversi Enti (compresa la redazione di pareri di Provincia e Comune circa l’interesse pubblico dell’opera realizzata da RFI) che ha ricondotto la Telecom stessa a più modeste pretese (che sono rientrate quindi nelle possibilità di spesa di RFI per tale intervento) ma che ha fatalmente procrastinato al 2008 l’inizio lavori. Al Comune è rimasto l’onere di seguire l’esecuzione dei lavori facendo da raccordo ai vari esecutori e si è accollato la corresponsione dell’indennizzo per accordi bonari (complessivamente € 1.225,00).

Da alcuni anni, in seguito alla puntuale esplicita richiesta dell’amministrazione comunale, si beneficia della presenza di squadre di operai forestali della Regione Piemonte, grazie alle quali sono stati eseguiti lavori di pulizia e manutenzione di quasi tutti i sentieri montani, compresa la pista di accesso alla sorgente di Leitera.

Nella stagione invernale 2007/2008, con trasferimenti di fondi provenienti dalla tariffa dell’acqua potabile dell’intera provincia, tramite la Comunità Montana, è stato eseguito il taglio della vegetazione sul vallo del Rio Nicoletto e nel tratto di torrente compreso tra il vallo fino e la confluenza del rio con il fosso grande; è stato eseguito il taglio della vegetazione nel tratto terminale del Rio Rocciasse, lungo tutto il corso del Fosso grande fino al confine di Borgone e lungo tutto il tratto del fosso di scolo che raccoglie le acque meteoriche del paese a valle di Via Maometto. Alcuni tratti sono stati eseguiti da personale dipendente del Comune con rimborso dei costi da parte della Comunità Montana. E’ stato anche ripianato, con materiale stabilizzato di cava, un piccolo tratto della strada per le Frazioni Toto-Mondaneria. Sempre con fondi derivati dal servizio idrico è stato dato un incarico triennale 2007/2009 ad un agricoltore di Bruzolo per la manutenzione della pista per le Frazioni di Leitera.

2008

Rio Nicoletto: dopo la realizzazione di un vallo in terra armata (anno 2004 -per fermare eventuali colate detritiche) e realizzazione delle scogliere lungo tutto il corso d’acqua (2005-2006), sono state completate anche le pratiche di acquisizione aree ed il riconoscimento degli indennizzi ai privati. E’ rimasta ancora da perfezionare la regolarizzazione delle proprietà delle vasche dell’acquedotto, accatastate contestualmente all’esecuzione dei frazionamenti relativi al precitato vallo.
Nel 2008 la Regione Piemonte ha riconosciuto ulteriori € 220.000 per interventi sul versante posto a valle della Frazione di Leitera (opere e monitoraggio). Per attuare appieno gli interventi sono stati chiesti ed ottenuti € 55.000 circa (dalla Comunità Montana-fondi ATO 3 ciclo acque) per sistemare una piccola frana caduta sul sentiero di Leitera inferiore a fine anno ed € 50.000 (dalla Smat) per prolungare il cunicolo a protezione della sorgente “Nicoletto”.

Rio Rocciasse: Con fondi avuti dalla Regione Piemonte (€ 95.000), per sistemare definitivamente il tratto intermedio del corso d’acqua, l’alveo è stato pavimentato ed arginato con apposite scogliere. Prima del completamente dei lavori è stata approvata una perizia di variante senza aumento di spesa. Nel 2008 sono stati anche liquidati gli indennizzi relativi ai lavori del lotto precedente.

Fosso grande: Già nel 2007 era stato approvato il progetto per realizzare un nuovo ponte su Via Abegg per l’attraversamento del fosso grande e, con apposita conferenza dei servizi, erano stati ottenuti i pareri positivi degli Enti coinvolti (Regione, Provincia, Telecom), così come erano stati ottenuti i consensi bonari dei proprietari confinanti. L’opera era a cura e spese di RFI (come indennizzo rispetto ai ritardi accumulati per la messa in funzione del sottopasso ciclopedonale sotto la linea ferroviaria in prossimità della Frazione Baraccone).
I lavori erano stati programmati per fine 2007 ma sono stati posticipati alla primavera 2008 perché, al momento di procedere allo spostamento delle linee telefoniche (fibra ottica e tradizionali), la Telecom ha chiesto un indennizzo superiore al costo dell’opera principale. L’Amministrazione si è quindi dovuta impegnare in un estenuante lavoro di raccordo tra i diversi Enti (compresa la redazione di pareri di Provincia e Comune circa l’interesse pubblico dell’opera realizzata da RFI) che ha ricondotto la Telecom stessa a più modeste pretese (che sono rientrate quindi nelle possibilità di spesa di RFI per tale intervento) ma che ha fatalmente procrastinato l’inizio lavori. In capo al Comune è rimasta la corresponsione dell’indennizzo per accordi bonari (complessivamente € 1.225,00). In fase esecutiva l’Amministrazione si è adoperata per contenere i tempi di realizzazione facendo da raccordo tra i vari soggetti che dovevano intervenire.

Da alcuni anni, in seguito alla puntuale esplicita richiesta dell’amministrazione comunale, si è beneficiato della presenza di squadre di operai forestali della Regione Piemonte, grazie alle quali sono stati eseguiti lavori di pulizia e manutenzione di quasi tutti i sentieri montani, compresa la pista di accesso alla sorgente di Leitera. Purtroppo nel 2008, con l’aumento dei Comuni richiedenti, non è stato possibile ottenere nuovi interventi. La richiesta è stata reiterata per il 2009.

Nella stagione invernale 2007/2008, con trasferimenti di fondi provenienti dalla tariffa dell’acqua potabile dell’intera provincia, tramite la Comunità Montana, è stato eseguito il taglio della vegetazione sul vallo del Rio Nicoletto e nel tratto di torrente compreso tra il vallo e la confluenza nel fosso grande; è stata effettuata la pulizia (taglio della vegetazione e rimozione rifiuti) del tratto terminale del Rio Rocciasse, del Fosso grande (per tutto il tratto sul territorio comunale di San Didero) e del fosso di scolo che raccoglie le acque meteoriche del paese a valle di Via Maometto. E’ stato risistemato, con materiale stabilizzato di cava, un tratto della strada per le Frazioni Toto-Mondaneria. Alcuni di questi lavori sono stati eseguiti da personale dipendente del Comune (o a mezzo di imprese del territorio) con rimborso dei costi da parte della Comunità Montana. Sempre con fondi derivati dal servizio idrico è stato dato un incarico triennale 2007/2009 ad un agricoltore di Bruzolo per la manutenzione della pista per le Frazioni di Leitera.

2009

Rio Nicoletto:  grazie agli stanziamenti riconosciuti nel corso del 2008 dalla Regione Piemonte per interventi sul versante posto a valle della Frazione di Leitera (opere e monitoraggio), dalla Comunità Montana (fondi ATO 3 ciclo acque) per sistemare  una piccola frana caduta sul sentiero di Leitera inferiore a fine anno 2008 e dalla Smat per prolungare il cunicolo a protezione della sorgente “Nicoletto”, nel 2009 sono state approntate le progettazioni definitiva ed esecutiva degli interventi previsti.

Il progetto prevede la realizzazione di un fosso di guardia a valle della frazione Leitera Inferiore, in Comune di San Didero (TO), al fine di intercettare le acque di ruscellamento superficiale e convogliarle nel ramo secondario del Rio Nicoletto, evitando la loro infiltrazione distribuita nell’ammasso roccioso notevolmente fratturato e prevenirne possibili mobilitazioni in seguito ad eventi precipitativi intensi e prolungati. E’ prevista inoltre la realizzazione di una serie di n. 3 inclinometri distribuiti nell’ammasso roccioso al fine di monitorare nel tempo eventuali movimenti a livello non solo di superficie ma adeguatamente esteso in profondità.

Ulteriore intervento è previsto in corrispondenza della captazione della sorgente del Rio Nicoletto: si intende proteggere il cunicolo di accesso mediante prolungamento del medesimo con uno scatolare in c.a. per un tratto di circa 20 m e ricopertura mediante uno strato di terra armata, in grado di attutire l’effetto di eventuali cadute di massi o frane da crollo provenienti dal versante sovrastante.

In corrispondenza del sentiero che a monte della frazione Leitera Inferiore raggiunge e oltrepassa l’alveo del Rio Nicoletto, per proseguire in sponda orografica sinistra a collegare altre case sparse è previsto un intervento (di ingegneria naturalistica) in grado di aumentare il fattore di sicurezza del versante e permettere il transito quantomeno pedonale.

2010

Rio Nicoletto:  nel mese di maggio 2010 ha avuto luogo l’inizio dei lavori come descritti nell’anno 2009 a livello progettuale: fatte salve alcune modificazioni di dettaglio avvenute nel corso dei lavori, gli interventi hanno seguito le indicazioni e prescrizioni di progetto.

2011

Rio Nicoletto:  fino al mese di maggio 2011 sono proseguite le opere iniziate nel 2010 ed anche nel successivo periodo, fatte salve alcune modificazioni di dettaglio avvenute nel corso dei lavori, gli interventi hanno seguito sostanzialmente il progetto redatto nel 2009.

2012

Rio Nicoletto:  ultimati i lavori nel 2011, nell’arco del 2012 si sono effettuate le opere di manutenzione con sfalcio erba per consentire sia l’accesso ai mezzi per le operazioni di monitoraggio del versante in frana, sia per mantenere in efficienza i lavori di ingegneria naturalistica.

2013

Rio Nicoletto:  nel corso del 2012 si sono effettuate le opere di manutenzione con sfalcio erba per consentire sia l’accesso ai mezzi per le operazioni di monitoraggio del versante in frana, sia per mantenere in efficienza i lavori di ingegneria naturalistica.

 

 

<>           Gli interventi in dettaglio                  <>

 

OPERE DI CAPTAZIONE DELLE ACQUE DI RUSCELLAMENTO SUPERFICIALE NEL TERRAZZAMENTO A VALLE DELLA FRAZIONE LEITERA INFERIORE

Le opere consistono in particolare in:

Realizzazione di una pista di accesso al terrazzamento morfologico a valle della frazione, tale da permettere il passaggio di mezzi d’opera sia durante le fasi di esecuzione delle opere di captazione e convogliamento delle acque superficiali, sia successivamente alla loro realizzazione: la pista potrà servire successivamente per eventuali manutenzioni sia delle opere di nuova realizzazione, sia dei versanti attualmente in stato di abbandono. Per la realizzazione della pista si procederà a partire dall’incrocio tra la mulattiera di Leitera Inferiore e il proseguimento verso Leitera Superiore, dove è già attualmente presente un allargamento della sede stradale a costituire un’area di manovra. Da tale area si effettueranno le risagomature e i riporti necessari in corrispondenza della mulattiera che procede sul lato orografico destro dell’alveo secondario del Rio Nicoletto, al fine di permettere l’accesso ai mezzi di manovra seppur di ridotte dimensioni (impiego di escavatori meccanici tipo ragno meccanico o similari per gli scavi e di dumper e/o carrette motorizzate per il trasporto di materiali). L’allargamento della mulattiera richiederà la demolizione e il successivo rifacimento di porzioni di muro in pietrame con sovrastante recinzione metallica plastificata. In corrispondenza dell’apice dell’incisione del  ramo secondario del Rio Nicoletto verrà realizzato un guado di attraversamento mediante posa di tubi autoportanti in calcestruzzo vibrocompresso del diametro di 1,0 metri per permettere l’accesso dei mezzi d’opera. La pista di accesso procederà a lato del tracciato della canaletta di cui al successivo punto b) lungo lo sviluppo complessivo della medesima per circa 160 m lineari. Per la realizzazione della pista risulterà necessario provvedere al decespugliamento e all’abbattimento di alberi lungo il tracciato e anche in corrispondenza della canaletta  di cui al successivo punto b) e dei dreni di cui al successivo punto c), effettuando nell’area di intervento una manutenzione del bosco e del sottobosco. Il legname originatosi dal taglio degli alberi sarà accatastato ai lati della pista di accesso in prossimità dei fondi privati, mentre i cascami e i materiali legnosi di piccola pezzatura dovranno essere portati a discarica.

realizzazione di una canaletta di captazione delle acque superficiali ruscellanti sul terrazzamento morfologico a valle della frazione Leitera, a monte del versante a maggiore acclività ed intensamente fratturato che insiste sul versante orografico destra del ramo principale del Rio Nicoletto e che sovrasta la captazione dell’acquedotto pubblico. Si tratta di una canaletta realizzata in pietrame e legname, di sezione pari a circa 1 m2 avente uno sviluppo longitudinale di circa 160 m, con sezione trapezia isoscele, profondità pari a circa 0,80 m dal piano di campagna attuale, base superiore pari a circa 1,70 m e base inferiore pari a circa 0,70 m. La canaletta dovrà essere realizzata con intelaiatura in pali di legname idoneo e durabile (larice, castagno o quercia), di diametro 15 – 20 cm e con il fondo e le pareti rivestiti di pietrame (spessore 20 cm) recuperato in loco e posto in opera a mano. Il tondame, posto in opera longitudinalmente dovrà essere ancorato a quello infisso sul terreno, disposto lungo il lato obliquo della canaletta, tramite chioderia e graffe metalliche; compreso l’eventuale inserimento, ad intervalli regolari di 5 m, nella parte sommitale dell’opera, di una traversa in legno per rendere più rigida la struttura. Sulla base dello scavo sia in corrispondenza del fondo che delle pareti verrà steso un telo in geotessuto al fine di trattenere il materiale fine che potrebbe intasare i vuoti tra il pietrame costituente le pareti della canaletta.

– realizzazione di una serie di dreni sub-orizzontali di convogliamento delle acque di ruscellamento superficiale nella canaletta di nuova realizzazione. Verrà realizzato uno scavo in direzione obliqua rispetto all’asse della canaletta e procedente verso monte per un tratto di circa 12 m con l’inserimento di un tubo di drenaggio di diametro pari a 250 mm con anima in acciaio armonico zincato, rivestito con geotessuto rinforzato da georete in fibra sintetica e con fondo impermeabilizzato da geomembrana in LDPE. La sezione sarà riempita con materiale grossolano nell’immediato intorno dei tubi corrugati e con materiale più fine fino al piano campagna, in modo che le acque ruscellanti in superficie giungano fino alla canaletta ma anche eventuali infiltrazioni superficiali vengano comunque convogliate sempre nella medesima canaletta.

– realizzazione di protezione antierosiva del tratto terminale della canaletta, dove la medesima va a sfociare nell’alveo del ramo secondario del Rio Nicoletto, mediante posa di geostuoie e geomembrane ancorate al versante a maggiore acclività con picchetti di legno o metallici e protezione del fondo alveo mediante realizzazione di materassi tipo “reno”.

– inerbimento di tutte le superfici occupate o danneggiate durante l’esecuzione dei lavori, previa preparazione del terreno alle operazioni di inerbimento. In corrispondenza della parte iniziale della pista di accesso dovrà essere ricostruito il muro esistente (attualmente sormontato da recinzione in rete plastificata verde). E’ infine prevista la risistemazione della sede stradale sterrata nei tratti esistenti in corrispondenza dei quali avverrà il passaggio dei mezzi d’opera durante l’esecuzione dei lavori, per un tratto di lunghezza complessiva di circa 500 m fino a raggiungere la deviazione dalla strada per la borgata Leitera Superiore. La risistemazione avverrà mediante stesura di misto granulare stabilizzato, opportunamente compattato con macchine idonee, previa la regolarizzazione dello strato sottostante che potrà essersi deteriorato durante le fasi di cantiere.

OPERE DI MONITORAGGIO DEL VERSANTE IN FRANA SOTTOSTANTE LA FRAZIONE LEITERA INFERIORE

E’ prevista la realizzazione di n° 3 sondaggi geognostici per l’installazione di altrettanti tubi inclinometrici per il monitoraggio dell’ammasso roccioso. Ciascun sondaggio, oltre ad essere necessario per l’installazione dei tubi inclinometrici, fornirà una serie significativa di dati sull’ammasso alla profondità raggiunta: il grado di fratturazione incontrato procedendo all’interno dell’ammasso, con eventuali sistemi prevalenti, la presenza e la profondità della falda, le litologie presenti e la loro consistenza. La realizzazione degli inclinometri avverrà con le seguenti modalità:

– approntamento dell’ attrezzatura di perforazione compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori, successiva installazione dell’attrezzatura di perforazione in corrispondenza di ciascun punto di indagine utilizzando la pista di accesso realizzata per l’esecuzione delle opere di cui al precedente punto 1).

– perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, eseguita a secco, fino al raggiungimento della profondità di 40 m dal piano di campagna, utilizzando il doppio carotiere per prelevare campioni indisturbati, eseguendo inoltre il rivestimento metallico provvisorio del foro per impedire la richiusura del medesimo

– compilazione e fornitura di cassetta porta – carote di dimensioni idonea alla conservazione di 5 m di carotaggio, compresa documentazione fotografica

– allestimento ed installazione entro ciascun foro di sondaggio dei tubi inclinometrici, compresa la cementazione dell’intercapedine

– posa in opera del terminale di protezione della strumentazione in acciaio con coperchio e lucchetto.

Terminate le opere per l’esecuzione degli inclinometri, verrà effettuata la prima lettura inclinometrica eseguita da tecnico specializzato estesa a tutta la lunghezza dei tubi, compreso il noleggio, il trasporto e l’installazione delle apparecchiature di misura. Il rapporto relativo alla prima misurazione verrà consegnato al termine dei lavori alla stazione appaltante che stabilirà in merito alle successive misurazioni le tempistiche e le modalità di esecuzione.

 

OPERE DI PROTEZIONE DELLA SEZIONE DI ACCESSO ALLA CAPTAZIONE DELL’ACQUEDOTTO PUBBLICO

Ai fini della protezione della sezione di accesso alla captazione dell’acquedotto pubblico, è prevista la realizzazione di una struttura scatolare in c.a. a prolungamento del tunnel esistente, al fine di allontanare l’ingresso in sicurezza dal versante soggetto a periodici distacchi di massi e a piccoli movimenti franosi a carattere di crollo di roccia. La sezione interna dello scatolare avrà le dimensioni di 2,0 x 1,1 m2 ed uno sviluppo longitudinale di circa 20 m. Lo scatolare verrà realizzato mediante getto in opera, previa profilatura delle pareti di scavo controterra e getto di magrone di pulizia sul fondo, a realizzare un blocco monolitico. Al fine di evitare discontinuità dovrà essere effettuato un unico getto senza riprese delle pareti e del tetto dello scatolare: in corrispondenza della sezione di collegamento al manufatto esistente dovrà essere posizionato apposito giunto bentonitico a garanzia di tenuta al passaggio di acqua ed eventuali corpi estranei.

A protezione ulteriore del manufatto, verrà realizzata una copertura in terra armata avente uno sviluppo longitudinale di circa 20 m, con paramento esterno inclinato di 56-60°, altezza pari a circa 3,5 m dal piano di campagna attuale (ricoprimento di circa 1 m sopra la soletta dello scatolare). L’armatura dell’opera in terra armata verrà effettuata mediante l’impiego di geogriglie di rinforzo di resistenza a trazione adeguata, impiegando terre di riempimento di idonee caratteristiche geotecniche (v. relazione geotecnica e capitolato). I paramenti esterni saranno oggetto di tecniche dell’ingegneria naturalistica al fine di ottenere i fronti in vista completamente vegetati.

A completamento dell’opera verranno installate due porte metalliche dotate di chiusura a tenuta di insetto e di griglie di aerazione anch’esse dotate di retina per il passaggio dell’aria ma con maglia fine antinsetto.

All’esterno dell’area verrà posizionata una recinzione in rete plastificata, compresi i fili di tensione a maglie di mm 30 x 30 e i profilati in ferro plastificati, con fondazione mediante getto di calcestruzzo a formare un blocco di circa 0,1 mc. Verrà posato anche un cancello in tubolari di ferro e rete plastificata tale da permettere il passaggio dei mezzi di servizio all’acquedotto. Per il passaggio dei mezzi e la realizzazione delle opere si renderà necessario effettuare un decespugliamento ed abbattere alcuni alberi (conifere con diametro del tronco da 10 a 15 cm) oggetto di precedenti piantumazioni.

A termine dei lavori le opere di ripristino finale dell’area consisteranno nell’inerbimento di tutte le superfici occupate o danneggiate durante l’esecuzione dei lavori, previa preparazione del terreno alle operazioni di inerbimento.

Si procederà infine alla risistemazione della sede stradale sterrata nei tratti esistenti in corrispondenza dei quali avverrà il passaggio dei mezzi d’opera durante l’esecuzione dei lavori, per un tratto di lunghezza complessiva di circa 40 m in corrispondenza dell’invaso a monte del vallo in terra armata esistente. La risistemazione avverrà mediante stesura di misto granulare stabilizzato, opportunamente compattato con macchine idonee, previa la regolarizzazione dello strato sottostante che potrà essersi deteriorato durante le fasi di cantiere.

 

OPERE DI SISTEMAZIONE DEL MOVIMENTO FRANOSO IN PROSSIMITA’ DELL’ALVEO DEL RIO NICOLETTO

La sistemazione del movimento franoso superficiale avvenuto nel mese di dicembre 2008 dovrà avvenire nel rispetto delle seguenti modalità esecutive:

– rimozione delle piante mobilizzatesi durante l’evento franoso e che non espletano più la loro funzione stabilizzante

– esecuzione del disgaggio del versante in frana mediante abbattimento dei volumi di roccia in condizione di equilibrio precario con l’ausilio di leve e, dove necessario, di attrezzature idrauliche ad alta pressione quali martinetti ed allargatori

– regolarizzazione della superficie e gradonatura mediante infissione di picchetti e posa di traverse in legno a monte delle quali dovranno essere piantumate essenze arboree ad alto attecchimento quali salici e robinie

– posa di geostuoie a funzione antierosiva sulla superficie di scivolamento costituente la nicchia della frana, fissate mediante ferri sagomati ad “U” e picchetti di ancoraggio, previo disgaggio e regolarizzazione delle superfici di posa. Le geostuoie dovranno essere fissate in sommità previa realizzazione di una piccola trincea di ancoraggio e mediante l’infissione concentrata di picchetti. Le geostuoie saranno poi fatte rotolare verso il corpo frana garantendone l’ancoraggio al piano di posa mediante altri ferri sagomati ad “U” o mediante ulteriori picchetti. Gli eventuali sormonti delle geostuoie saranno effettuati tenendo conto della direzione di scorrimento delle acque superficiali.

– semina di tipo tradizionale o idro mediante riempimento con terreno vegetale. Saranno inoltre inseriti fittoni di essenze autoctone ad alto attecchimento lungo le pareti del coronamento della frana, previa esecuzione di fori suborizzontali leggermente inclinati in contropendenza al fine di poter inserire gli apparati radicali e successivamente instasare le cavità createsi.

L’effetto dell’intervento è riferito sia al breve sia a più lungo termine: le geostuoie permetteranno fin da subito di limitare gli effetti del ruscellamento superficiale, mentre la semina e soprattutto la piantumazione di fittoni permetterà all’apparato radicale vegetale di creare un manto di protezione che si estenderà man mano in profondità, migliorando le caratteristiche di resistenza degli strati superficiali del terreno.

Analoghi interventi dovranno essere effettuati lungo il sentiero che, a partire dall’estremità della canaletta di cui al primo punto degli interventi previsti, si sviluppa per circa 270 m ad oltrepassare il rio Nicoletto: trattandosi di interventi di tipo superficiale saranno da individuare in sito durante l’esecuzione delle opere le aree sulle quali intensificare gli interventi e la tipologia puntuale delle tecniche di ingegneria naturalistica da adottare. In generale il sentiero dovrà essere allargato fino a raggiungere una sezione sufficiente per il passaggio di mezzi seppur di ridotte dimensioni (impiego di escavatori meccanici tipo ragno meccanico o similari per gli scavi e carrette motorizzate per il trasporto di materiali): si è previsto un intervento su circa il 30% della superficie a monte del sentiero agendo su una fascia di altezza massima pari a circa 5 m.

 

 OPERE DI PROTEZIONE DELLA SEZIONE DI ACCESSO ALLA CAPTAZIONE DELL’ACQUEDOTTO PUBBLICO

 

I lavori hanno preso il via dall’area di cantiere prevista per la protezione della sezione di accesso alla captazione dell’acquedotto pubblico, in conformità a quanto previsto nel progetto approvato come descritto nell’anno 2009, mediante una struttura scatolare in c.a. a prolungamento del tunnel esistente, al fine di allontanare l’ingresso in sicurezza dal versante soggetto a periodici distacchi di massi e a piccoli movimenti franosi a carattere di crollo di roccia. A riprova della necessità dell’intervento, va segnalato un movimento franoso verificatosi in data 17 giugno 2010 causa il perdurare delle precipitazioni eccezionali dei giorni immediatamente precedenti con raggiungimento della fase parossistica nella notte tra il 16 e il 17 giugno. Ultimato seppur operando in condizioni disagevoli il tunnel di accesso, a protezione ulteriore del manufatto  per futuri movimenti di versante, come previsto in progetto è stata realizzata una copertura in terra armata avente uno sviluppo longitudinale di circa 20 m, con paramento esterno inclinato di 56-60°, e ricoprimento di circa 1 m sopra la soletta dello scatolare. I paramenti esterni sono stati oggetto di tecniche dell’ingegneria naturalistica al fine di ottenere i fronti in vista completamente vegetati. Come da dettami SMAT in materia di tutela dell’accesso all’acquedotto, sono state installate due porte metalliche dotate di chiusura a tenuta di insetto e di griglie di aerazione anch’esse dotate di retina per il passaggio dell’aria ma con maglia fine antinsetto. Nell’autunno 2010 i lavori di protezione dell’accesso all’acquedotto erano in via di ultimazione, fatta eccezione per alcuni lavori di sistemazione dell’area esterna che sarebbero stati ultimati nei primi mesi dell’anno 2011.

All’esterno dell’area è stata posizionata una recinzione in rete plastificata, un nuovo cancello in tubolari di ferro e rete plastificata tale da permettere il passaggio dei mezzi di servizio all’acquedotto e un cancelletto laterale per permettere il passaggio pedonale al fine di agevolare il passaggio per i monitoraggi lungo l’asta del torrente. L’acclività della pista di accesso ha richiesto dapprima una stesura di materiale bituminoso ottenuto dalla scarifica di pavimentazioni esistenti ed in seguito è stata eseguita anche l’asfaltatura (con binder bituminoso) dei tratti caratterizzati da maggior pendenza: in tal modo le manutenzioni successive (sia del bosco che dell’acquedotto) saranno agevolate e sarà possibile evitare l’abbandono della montagna anche da parte dei proprietari privati. I lavori, tenuto conto di sospensioni e proroghe, terminavano nel mese di marzo 2011, con un anticipo di 50 giorni rispetto alla scadenza prefissata per l’appalto complessivo.

 

OPERE DI CAPTAZIONE DELLE ACQUE DI RUSCELLAMENTO SUPERFICIALE NEL TERRAZZAMENTO A VALLE DELLA FRAZIONE LEITERA INFERIORE

Operativamente il cantiere ha avuto inizio nell’autunno 2010, a termine delle opere principali di protezione della captazione dell’acquedotto descritte nel precedente paragrafo e sono consistite, previa esecuzione dei tracciamenti necessari, nella realizzazione della pista di accesso al terrazzamento morfologico a valle della frazione, partendo dall’incrocio tra la mulattiera di Leitera Inferiore e il proseguimento verso Leitera Superiore. In corrispondenza dell’apice dell’incisione del  ramo secondario del Rio Nicoletto è stato realizzato il guado di attraversamento mediante posa di tubi autoportanti in PEAD strutturato anziché in cls vibro compresso (per il minor peso a parità di prestazioni) del diametro di 1,0 metri per permettere l’accesso dei mezzi d’opera. La pista di accesso è stata realizzata mediante decespugliamento ed abbattimento di alberi lungo il tracciato e anche in corrispondenza della canaletta  (canale di guardia) e dei dreni ad essa afferenti, effettuando nell’area di intervento una manutenzione del bosco e del sottobosco. Il legname originatosi dal taglio degli alberi è stato tagliato in appezzamenti di lunghezza pari a 1-1,5 m ed accatastato ai lati della pista di accesso in prossimità dei fondi privati ai fini del riutilizzo come legna da ardere. Si è quindi proceduto alla realizzazione della canaletta di captazione delle acque superficiali ruscellanti sul terrazzamento morfologico a valle della frazione Leitera, in pietrame e legname, di sezione pari a circa 1 m2 e con uno sviluppo longitudinale di circa 160 m, con sezione trapezia isoscele, profondità pari a circa 0,80 m dal piano di campagna attuale, base superiore pari a circa 1,70 m e base inferiore pari a circa 0,70 m. Sulla base dello scavo sia in corrispondenza del fondo che delle pareti è stato posato un telo in geotessuto al fine di trattenere il materiale fine che potrebbe intasare i vuoti tra il pietrame costituente le pareti della canaletta. In concomitanza con la canaletta sono stati  realizzati i dreni sub-orizzontali di convogliamento delle acque di ruscellamento superficiale il cui ritombamento è avvenuto con materiale grossolano nell’immediato intorno dei tubi corrugati e con materiale più fine fino al piano campagna, come previsto in progetto. Il tratto terminale della canaletta, dove la medesima va a sfociare nell’alveo del ramo secondario del Rio Nicoletto, è stata protetta mediante realizzazione di materassi tipo “reno”.

 

OPERE DI SISTEMAZIONE DEL MOVIMENTO FRANOSO IN PROSSIMITA’ DELL’ALVEO DEL RIO NICOLETTO

In concomitanza con le opere di realizzazione del canale di guardia a valle della frazione Leitera, è avvenuta la sistemazione del movimento franoso superficiale avvenuto nel mese di dicembre 2008 in prossimità dell’alveo inciso del Rio Nicoletto, partendo da una ricerca accurata di eventuali tubazioni costituenti possibili causa scatenante dell’evento, al fine di eliminare a monte la problematica. Si è quindi proceduto come da progetto con la rimozione delle piante morte, del disgaggio, regolarizzazione delle superfici e realizzazione del sentiero per una larghezza di 1,2-1,5 m, posa di geostuoie a funzione antierosiva sulla superficie di scivolamento costituente la nicchia della frana, fissate mediante ferri sagomati ad “U” e picchetti di ancoraggio, semina di tipo tradizionale. Analoghi interventi sono stati effettuati lungo il sentiero che, a partire dall’estremità della canaletta descritta in precedenza, si sviluppa per circa 270 m ad oltrepassare il rio Nicoletto: il sentiero è stato allargato per tutto tale tratto, permettendo il passaggio e l’operabilità con mini escavatori.

 

OPERE DI MONITORAGGIO DEL VERSANTE IN FRANA SOTTOSTANTE LA FRAZIONE LEITERA INFERIORE

Ultima ma non meno importante opera è stata quella di realizzazione di n° 3 sondaggi geognostici per l’installazione di altrettanti tubi inclinometrici per il monitoraggio dell’ammasso roccioso. Per ciascun sondaggio, è stato raggiunta la profondità di 40 m dal piano di campagna, utilizzando il doppio carotiere per prelevare campioni indisturbati, eseguendo inoltre il rivestimento metallico provvisorio del foro per impedire la richiusura del medesimo e con compilazione e fornitura di cassetta porta – carote di dimensioni idonea alla conservazione di 5 m di carotaggio, compresa documentazione fotografica, allestimento ed installazione entro ciascun foro di sondaggio dei tubi inclinometrici, compresa la cementazione dell’intercapedine, posa in opera del terminale di protezione della strumentazione in acciaio con coperchio e lucchetto.

Terminate le opere per l’esecuzione degli inclinometri, è stata eseguita la prima lettura inclinometrica nel mese di luglio 2011 eseguita da tecnico specializzato estesa a tutta la lunghezza dei tubi, compreso il noleggio, il trasporto e l’installazione delle apparecchiature di misura e con consegna del rapporto relativo alla prima misurazione alla stazione appaltante.

A completamento complessivo dei lavori è stato eseguito l’inerbimento delle superfici occupate durante l’esecuzione dei lavori, è stato ricostruito il muro esistente in prossimità della frazione e la risistemazione della sede stradale sterrata nei tratti in cui è avvenuto il passaggio dei mezzi d’opera durante l’esecuzione dei lavori, estendendo poi gli interventi d ripristino anche sulla strada asfaltata di collegamento con Bruzolo, in modo da ripristinare ed in alcuni casi migliorare le condizioni delle piste e strade di accesso preesistenti.


OPERE DI MONITORAGGIO DEL VERSANTE IN FRANA SOTTOSTANTE LA FRAZIONE LEITERA INFERIORE

Nel mese di gennaio 2012 è stata effettuata la lettura inclinometrica da tecnico specializzato estesa a tutta la lunghezza dei tubi, compreso il noleggio, il trasporto e l’installazione delle apparecchiature di misura e con consegna del rapporto relativo alla seconda misurazione alla stazione appaltante: secondo tale rapporto non si sono rilevati scostamenti dalla verticale e le minime oscillazioni delle misure sono state ascritte alla sensibilità strumentale.


OPERE DI MONITORAGGIO DEL VERSANTE IN FRANA SOTTOSTANTE LA FRAZIONE LEITERA INFERIORE

Nel mese di gennaio 2013 è stata effettuata la lettura inclinometrica da tecnico specializzato estesa a tutta la lunghezza dei tubi, compreso il noleggio, il trasporto e l’installazione delle apparecchiature di misura e con consegna del rapporto relativo alla terza misurazione alla stazione appaltante. Per visualizzare il dettaglio delle ultime letture cliccare sull’icona Documento Acrobat.

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