Percorsi turistici

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Percorsi turistici e aree di sosta attrezzate:

 2009

 

Nell’ambito di un progetto sovracomunale che va ad interessare numerosi comuni della Bassa Valle di Susa,  le Amministrazioni locali hanno individuato degli itinerari con varie possibilità per l’utenza  mettendo a disposizione attrezzature già esistenti sui territori come piste ciclabili e pedonali, punti ed aree di sosta, ristoro etc. . Nel Comune di San Didero è stata individuata un’area che permetterebbe di godere del belvedere previa riprofilatura del versante e realizzazione di terrazzamenti o aree di sosta direttamente collegate alla viabilità ordinaria, in modo da costituire vere e proprie aree di interscambio.

2010

 

Sulla scorta del progetto esecutivo approvato come descritto nell’anno 2009, si è proceduto all’affidamento all’Impresa Esecutrice ed i lavori oggetto del contratto vennero consegnati con verbale in data 07 giugno 2010 ed inizio effettivo dei lavori in data 21 giugno 2010.

Motivi di sicurezza per la concomitanza di più cantieri nella medesima area (SMAT per la realizzazione di una nuova vasca di accumulo per l’acquedotto e lavori di ristrutturazione della  Chiesa Parrocchiale) hanno imposto una sospensione dei lavori, anche perché trattandosi di lavori di sistemazione finale dell’area si voleva evitare che cantieri successivi andassero a danneggiare opere appena realizzate. Per tale motivazione si rimandava al 2011 la realizzazione delle opere per la fruizione delle aree di sosta.

 

2011

I lavori dei cantieri SMAT e Chiesa Parrocchiale descritti nell’anno 2010 si estendevano a quasi tutto il 2011 e i lavori per la realizzazione delle opere di fruizione delle aree di sosta potevano riprendere soltanto verso la fine dell’anno.

Negli ultimi mesi dell’anno 2011 si realizzavano secondo quanto previsto in progetto le risagomature e  i riporti necessari in corrispondenza del versante sottostante la mulattiera che porta alla Chiesa, per un’estensione di circa 800 mq complessivi, compreso il decespugliamento da rovi, arbusti ed erbe infestanti e il parziale abbattimento di muri in pietrame a secco in condizioni non più idonee allo svolgimento della loro funzione statica di contenimento. In riferimento alla mulattiera, per inserire la medesima nel percorso oggetto di valorizzazione, in corrispondenza del tratto a monte della parrocchia si procedeva alla demolizione del paramento di valle in pietrame a secco per una lunghezza di circa 40 m, già compromesso per effetto dell’azione del tempo ed in parte disarticolato. Ottenuto l’allargamento della mulattiera, si procedeva con la posa di transennature da cantiere temporanee per permettere lo svolgimento delle funzioni religiose di fine anno per proseguire poi i lavori nel 2012.

 

2012

 

I lavori sono proseguiti per i primi mesi dell’anno fino a concludersi nel mese di maggio 2012 procedendo come da progetto approvato, fatte salve alcune modifiche di entità ridotta che non hanno comportato aumenti di spesa.

Ai fini della realizzazione di un camminamento laterale più agevole, si è proceduto lungo la mulattiera di via Fenestrelle alla posa di marmette in pietra di Luserna con sottofondo in calcestruzzo (in luogo di lose posate su sabbia) e alla formazione di una cordolatura anch’essa in pietra per formare una canaletta alla francese di larghezza tale da permettere lo smaltimento delle acque ruscellanti e l’agevole passaggio di pedoni.

In corrispondenza del ciglio della mulattiera è stata posata una recinzione lignea rustica in legno di conifera, tornito e trattato con materiale imputrescibile, completamente impregnato – con piantoni ad interassi di m 1,50 di altezza m 1,00 – 1,10 fuori terra e del diametro di cm 10 – 12. I pali in diagonale sono incrociati tipo “Croce di Sant’Andrea”.

In corrispondenza del lato di valle della mulattiera sono stati realizzati tre terrazzamenti di ottenendo come da progetto tre livelli aree adibibili alla sosta: nei due terrazzamenti di valle è stata effettuata la posa di altrettanti tavoli da pic-nic in legname, mentre nel terrazzamento più a monte è stata posata una panchina in legno. Il terrazzamento intermedio, di dimensioni maggiori, ospita anche un portabiciclette. La mulattiera, a fine lavori, è stata oggetto di ripristino delle parti maggiormente danneggiate durante l’esecuzione dei lavori sia della Chiesa Parrocchiale sia delle aree di sosta attrezzate.

Il versante a valle della mulattiera oggetto di riprofilatura è stato oggetto di realizzazione di un cordolo di base rivestito in pietrame a secco per permettere l’ampliamento del modesto parcheggio esistente in modo da aumentarne la fruibilità. E’ stato realizzato un ampliamento di circa 150 mq dell’area parcheggio. Una volta pulito il versante oggetto di profilatura, vista la conformazione di un muretto a secco intermedio esistente, si è proceduto al consolidamento del medesimo con cordolatura superiore in luogo della posa di reti metalliche e geostuoie,in quanto la minore acclività derivante dal terrazzamento intermedio consentiva di procedere a fine lavori al solo inerbimento e piantumazione di alberi per contenere il terreno in posto. In corrispondenza dell’area parcheggio esistente, l’estensione della medesima è stat possibile in seguito alla riprofilatura del versante sovrastante, come indicato in precedenza, ma anche in seguito al consolidamento dei muri a secco esistenti a valle (per una lunghezza di circa 25 m): sono state eseguite apposite cuciture a tergo dei muri esistenti annegati in getto di clacestruzzo con realizzazione degli appositi barbacani: i tubi dei barbacani sono stati disposti a superare sia il muro sia il retrostante getto di consolidamento, fino ad attestarsi nel terreno in posto.

Superiormente al muro di sottoscarpa dell’area di estensione del parcheggio è stato gettato in opera un cordolo in c.a. per tutta la lunghezza di circa 25 m che in corrispondenza del paramento a vista sarà rivestito con pietrame a spessore, con giunti tali da mantenere la malta di allettamento arretrata e fornire una visione compatibile con il sottostante muro a secco come consolidato. La protezione dal rischio di caduta è stata realizzata mantenendo una porzione del cordolo in c.a. (rivestita in pietrame a spessore) a quota superiore a quello della pavimentazione dell’area parcheggio e posizionando una recinzione metallica plastificata di colore verde similare a quella della porzione di parcheggio esistente. Lo stesso rivestimento in pietrame a spessore (seppure ridotto rispetto al nuovo muretto) è stato realizzato nella fascia che attualmente si affaccia a valle della porzione sommitale del muro di contenimento del parcheggio esistente, a rendere uniformità d’aspetto similare ai muri a secco esistenti.

Il cordolo in c.a. è stato inoltre collegato al getto della platea di ripartizione dei carichi anch’essa in c.a. dello spessore minimo di 0,20 m armata con doppio foglio di rete elettrosaldata maglia cm 20×20 filo 8 mm, al di sopra della quale è stato steso sia lo strato di fondazione stradale in misto granulare stabilizzato, sia quella in misto bitumato, sia lo strato di usura a granulometria comunque grossolana (binder), a completare il parcheggio di nuova realizzazione.

Le acque meteoriche raccolte nell’area parcheggio sono state convogliate nella rete di raccolta esistente, passando nella fascia adibita ad aiuola verde, e collegandosi per il minimo tratto di piazzale alla caditoia presente nell’attuale area di parcheggio. Sono state posizionate due nuove caditoie e le tubazioni di collegamento necessarie.

E’ stata realizzata la linea elettrica di alimentazione di un nuovo palo di illuminazione pubblica, ai fini di mantenere in sicurezza la nuova area sia di parcheggio sia di sosta attrezzata: il palo di illuminazione è stato ordinato ed installato in conformità agli altri pali facenti parte della rete di illuminazione pubblica comunale.

Opere in variante senza aumento di spesa sono state quelle relative alla revisione della pavimentazione della mulattiera di Via Frassinere anche nella parte alta oltre l’area attrezzata (che si presentava in condizioni tali da richiede un intervento) e la posa di alberi di medio fusto  e di arbusti (tipo ginestre) in corrispondenza del versante a valle della mulattiera come riprofilato durante i lavori.

A completamento dei lavori, si è provveduto all’allargamento dell’area di manovra del parcheggio esistente (raccordo tra la mulattiera e la via Frassinere), con rifacimento del muro in pietre a secco nella parte terminale, posa di cordolatura in pietra e recinzione in tondoni di legno a proseguire quella di monte dell’area attrezzata ed asfaltatura finale e completa dell’area.

Il progetto, che si inserisce nel più ampio progetto sovracomunale denominato dell”Anello forte”, prevede per il Comune di San Didero una spesa complessiva pari a Euro 78.000,00, per la realizzazione delle opere descritte più in dettaglio nel seguito.

 

 

 

<>           Gli interventi in dettaglio                  <>

 

L’intervento nella sua interezza risponde ad esigenze funzionali (valorizzazione di percorsi turistici a tema), di minimo impatto ambientale (utilizzazione di tecniche dell’ingegneria naturalistica), di maggiore economicità e semplicità di realizzazione, comprendendo complessivamente l’esecuzione delle seguenti opere:

–        OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA DEI SENTIERI, già ricomprese nell’ambito delle opere di cui ai Piani di Manutenzione Ordinaria della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia per l’anno 2009

–        FORNITURA E POSA DI ATTREZZATURE E CARTELLONISTICA, già ricomprese nell’ambito del progetto sovracomunale

–        OPERE PER LA FRUIZIONE DI AREE DI SOSTA, costituenti la parte preponderante del presente progetto definitivo e descritte più in dettaglio nel seguito.

Le opere previste per la realizzazione dell’area di sosta consistono essenzialmente in:

a)       risagomature e riporti necessari in corrispondenza del versante sottostante la mulattiera che porta alla Chiesa, per un’estensione di circa 800 mq complessivi (previo decespugliamento da rovi, arbusti ed erbe infestanti e parziale abbattimento di muri in pietrame a secco in condizioni non più idonee allo svolgimento della lodo funzione statica di contenimento)

b)       In riferimento alla mulattiera, per inserire la medesima nel percorso oggetto di valorizzazione, in corrispondenza del tratto a monte della parrocchia si procederà alla demolizione del paramento di valle in pietrame a secco per una lunghezza di circa 40 m, già compromesso per effetto dell’azione del tempo ed in parte disarticolato, ai fini della realizzazione di un camminamento laterale più agevole, mediante posa di lose (di 0,1-0,2 mq ciascuna) in pietra e la formazione di una cordolatura anch’essa in pietra per formare una canaletta alla francese di larghezza tale da permettere lo smaltimento delle acque ruscellanti e l’agevole passaggio di pedoni. In corrispondenza del ciglio della mulattiera sarà posata una recinzione lignea rustica in legno di conifera, tornito e trattato con materiale imputrescibile, completamente impregnato – con piantoni ad interassi di m 1,50 di altezza m 1,00 – 1,10 fuori terra e del diametro di cm 10 – 12. I pali in diagonale saranno incrociati tipo “Croce di Sant’Andrea”. Le giunzioni tra gli elementi lignei saranno realizzate con viti e bulloni.

c)       In corrispondenza del lato di valle della mulattiera saranno realizzati tre terrazzamenti di modeste dimensioni (10 mq caduno) al fine di ottenere su tre livelli aree adibibili alla sosta: nei due terrazzamenti di monte è prevista la posa di altrettanti tavoli da pic-nic in legname, mentre nel terrazzamento più a valle è prevista la posa di un poggiabiciclette e di una panchina in legno

d)       Il versante a valle della mulattiera sarà oggetto, previo decespugliamento da rovi, arbusti ed erbe infestanti (già citato in precedenza), di riprofilatura (mantenendo angoli di scarpa non superiori ai 35-38 ° di pendenza) al fine sia di eliminare le porzioni disarticolate dei muri in pietrame a secco, sia per permettere l’ampliamento del modesto parcheggio esistente in modo da aumentarne la fruibilità. E’ previsto un ampliamento di circa 150 mq dell’area parcheggio. Per eseguire la profilatura del versante verranno impiegati mezzi meccanici pesanti di movimento terra (anche se di dimensioni idonee al raggiungimento del cantiere passando attraverso il centro storico), ma dovranno anche essere impiegate tecniche di perforazione con l’impiego di cementi espansivi, o altre tecniche necessarie per la rottura della roccia da mina, dei trovanti  e per la riduzione dei medesimi in una pezzatura trasportabile a discarica o in sito prescelto ed individuato dall’Amministrazione. Complessivamente verranno movimentati circa 300 mc di materiale in posto, riutilizzato in parte in loco per i riempimenti ed in parte portato a discarica.

e)       Eseguita la riprofilatura del versante si procederà alla posa in superficie di un rivestimento con reti in fibra naturale rinforzata da rete metallica zincata a doppia torsione di maglia 8 x 10 cm, filo di diametro 8 mm, compresi i punti metallici zincati di diametro 3 mm per le legature, le funi di tesatura e collegamento, i picchetti di ancoraggio in acciaio di diametro 16 mm e lunghezza 80 cm con densità di n. 2 al m², la ricarica e saturazione con terreno di medio impasto e la successiva idrosemina , in modo da proteggere il versante da eventuali erosioni da parte degli agenti meteorici. Complessivamente dovranno essere protetti circa 400 mq di superfici oggetto di riprofilatura.

f)        In corrispondenza dell’area parcheggio esistente, l’estensione della medesima sarà possibile in seguito alla riprofilatura del versante sovrastante, come indicato nei punti precedenti, ma anche in seguito al consolidamento dei muri a secco esistenti a valle (per una lunghezza di circa 25 m): è prevista l’esecuzione di cuciture eseguite mediante inserimento di barre metalliche del diam. di mm 16-18, secondo gli schemi e con le inclinazioni stabilite dal progetto esecutivo, compresa la successiva accurata pulitura dei fori dai detriti, l’inserimento delle barre di armatura, il riempimento fino a rifiuto con malta cementizia reoplastica antiritiro. Le barre inserite nel muro in pietrame si svilupperanno a tergo del muro per almeno 40 diametri e verranno inglobati in un getto di calcestruzzo armato con rete elettrosaldata (diametro 8 mm – griglia 20×20 cm). Saranno inoltre predisposte due file di barbacani con asse dei fori a quinconce: i tubi dei barbacani dovranno superare sia il muro sia il retrostante getto di consolidamento, fino ad attestarsi nel terreno in posto.

g)       Superiormente al muro di sottoscarpa dell’area di estensione del parcheggio verrà gettato in opera un cordolo in c.a. per tutta la lunghezza di circa 25 m che in corrispondenza del paramento a vista sarà rivestito con pietrame a spessore, con giunti tali da mantenere la malta di allettamento arretrata e fornire una visione compatibile con il sottostante muro a secco come consolidato. La protezione dal rischio di caduta verrà realizzata mantenendo una porzione del cordolo in c.a. (rivestita in pietrame a spessore) a quota superiore a quello della pavimentazione dell’area parcheggio e posizionando una recinzione metallica plastificata di colore verde similare a quella della porzione di parcheggio esistente. Lo stesso rivestimento in pietrame a spessore (seppure ridotto rispetto al nuovo muretto) verrà realizzato nella fascia che attualmente si affaccia a valle della porzione sommitale del muro di contenimento del parcheggio esistente, a rendere uniformità d’aspetto similare ai muri a secco esistenti.

h)       Il cordolo in c.a. sarà inoltre collegato al getto della platea di ripartizione dei carichi anch’essa in c.a. dello spessore minimo di 0,20 m armata con doppio foglio di rete elettrosaldata maglia cm 20×20 filo 8 mm, al di sopra della quale potrà essere steso sia lo strato di fondazione stradale in misto granulare stabilizzato, sia quella in misto bitumato, sia lo strato di usura a granulometria comunque grossolana (binder), il tutto sempre per superfici di circa 150 mq.

i)        Il lato a monte del parcheggio verrà delimitato mediante cordolatura in c.a. rivestita nei paramenti a vista con pietrame a spessore, con giunti tali da mantenere la malta di allettamento arretrata e fornire una visione compatibile con gli esistenti muri a secco

j)        Le acque meteoriche raccolte nell’area parcheggio saranno convogliate nella rete di raccolta esistente, passando nella fascia adibita ad aiuola verde, e collegandosi per il minimo tratto di piazzale alla caditoia presente nell’attuale area di parcheggio. Saranno posizionate due nuove caditoie e le tubazioni di collegamento necessarie, mantenendo una pendenza della nuova rete non inferiore al 2%

k)       Verrà infine realizzata la linea elettrica di alimentazione di un nuovo palo di illuminazione pubblica, ai fini di mantenere in sicurezza la nuova area sia di parcheggio sia di sosta attrezzata: il cavidotto di collegamento verrà fatto passare attraverso l’aiuola verde che già ospita un palo più a valle. Il palo di illuminazione dovrà essere del tipo analogo agli altri pali facenti parte della rete di illuminazione pubblica comunale.

A termine dei lavori le opere di ripristino finale dell’area consisteranno nell’inerbimento di tutte le superfici occupate o danneggiate durante l’esecuzione dei lavori, previa preparazione del terreno alle operazioni di inerbimento.

L’effetto dell’intervento è riferito sia al breve sia a più lungo termine: le geostuoie permetteranno fin da subito di limitare gli effetti del ruscellamento superficiale, mentre la semina e soprattutto la piantumazione di fittoni permetterà all’apparato radicale vegetale di creare un manto di protezione che si estenderà man mano in profondità, migliorando le caratteristiche di resistenza degli strati superficiali del terreno.

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